Guida all'uso

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Bottiglia da vino. Inghilterra, 1680.Un sondaggio telefonico, condotto con criteri scientifici, tra 184 aziende vinicole (ovvero tutte quelle presenti in almeno una delle due edizioni – 2002 e 2003 – della Guida ai vini delle Camere di Commercio del Friuli Venezia Giulia) ha fornito importanti indicazioni al Comitato di gestione della guida per migliorare ulteriormente il Regolamento.

Se i suggerimenti (in qualche caso le critiche) formulati dagli intervistati sono stati esaminati con attenzione (e fatti propri dal Comitato) va detto però che su alcuni punti il giudizio è stato estremamente incoraggiante. Oltre l’80 per cento degli intervistati considera un vantaggio il fatto di avere in Friuli Venezia Giulia – caso unico al momento in Italia – una guida ai vini regionale. Altissima – quasi un plebiscito – la fiducia sul metodo di prelievo e degustazione: il 98 per cento dei rispondenti ha concordato in modo deciso sull’anonimato garantito dalle Camere di Commercio.

I produttori hanno anche capito perfettamente le motivazioni che sono alla base della guida camerale: quasi il 77 per cento la ritiene un importante strumento di promozione del territorio, il 67 per cento lo ritiene uno strumento di informazione per i consumatori, pochi (il 17 per cento) lo ritengono una vetrina per le aziende leader.

Passando ad illustrare le novità della guida, le più significative riguardano il funzionamento delle Commissioni di degustazione. È stato portato da 5 a 6 il numero dei componenti di ciascuna commissione, mentre è stato abbassato da 15 a 12 il numero massimo dei campioni da esaminare in ciascuna seduta di degustazione. Più degustatori, meno campioni: è intuitivo come, a fronte di un maggior impegno in termini di numero di sedute delle commissioni, i giudizi sono, se possibile, ancor più affidabili.

L’altra novità ha risolto in maniera salomonica un tema sul quale il Comitato ha a lungo dibattuto: una unica degustazione per ciascun vino (come nell’edizione 2002) o un doppio giudizio (come nell’edizione 2003)?

La soluzione unanimemente accettata è stata per una seconda degustazione solo per i vini che in prima battuta hanno superato gli 85/100. Per questi vini, sono state anche create delle commissioni apposite, formate solo da presidenti e vice-presidenti; come dire, super-commissioni formate da degustatori particolarmente esperti. Al termine delle sedute di degustazione (88 sessioni nell’arco di oltre due mesi, con un impegno organizzativo veramente notevole) la sensazione è quella di aver trovato la soluzione ottimale.

Una novità “di servizio”, che sarà certamente apprezzata da chi usa la guida “andando per cantine”, è la segnalazione, tra le aziende presenti in guida, di quelle aderenti al Movimento Turismo del Vino, aziende cioè particolarmente votate all’accoglienza. Per esse viene evidenziata la presenza, in azienda, di servizi di ospitalità aggiuntivi rispetto a quello – minimo – della possibilità di degustazione dei vini della casa.

Le aziende vinicole che desiderano entrare nella Guida sono sottoposte ad una:
Regolamentazione rigorosa
  studiata da un Comitato di esperti del settore guidati dai responsabili delle Camere
Queste le fasi dell'attività:
I campioni sono prelevati nelle cantine da pubblici ufficiali che già svolgono le attività di prelievo per conto delle Camere di commercio regionali
II°
I campioni di vino vengono accuratamente immagazzinati nelle cantine appositamente climatizzate della Camera di Commercio di Udine e resi anonimi prima di essere sottoposti all’esame sensoriale
III°
Quindici commissioni di degustazione procedono all’assaggio dei vini.
Nell’estate 2003 hanno alacremente lavorato per tre mesi assaggiando 869 campioni di vino presentati da 191 aziende vitivinicole. Le Commissioni hanno seguito il metodo sensoriale Union International des Oenologues.
IV°

Al termine di 89 sedute di degustazione è stata stabilita la “gerarchia dei vini” in base al numero di stelle che le commissioni hanno assegnato esprimendo i loro giudizi con una valutazione che va da 78 a 100 centesimi.
Dopo una prima tornata di assaggi, i soli vini che hanno ottenuto un punteggio maggiore o uguale a 85/100 sono stati ulteriormente esaminati da Commissioni fomate da Presidenti e Vice Presidenti (appartenenti alle prime 15 commissioni) per valutare i vini candidati alle 3 stelle.
I risultati:
717 i vini presenti nella Guida appartenenti a 184 aziende vitivinicole regionali.
- 413 vini hanno conseguito una stella
- 270 vini “ “ le due stelle
- 34 vini “ “ le tre stelle.

Le aziende devono dichiarare per ogni campione di vino presentato la fascia di prezzo e la quantità di bottiglie in carico sui registri di cantina riferita al lotto imbottigliato (a garanzia delle aspettative dei consumatori).
VI°
Solo al momento della presentazione dell’opera editoriale si conoscono i risultati delle valutazioni.
VII°
L’inserimento comporta per le aziende il pagamento di un diritto di segreteria per ogni vino presentato per la degustazione.
Nella consultazione della Guida attraverso le chiavi di ricerca si possono selezionare:
Le aziende
I vini selezionati

  
e grazie alla comoda legenda utilizzare al meglio la Guida ed apprezzare le caratteristiche di trasparenza studiate per la tutela del consumatore e dei cultori del vino di qualità della regione Friuli Venezia Giulia.